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Carlo Fenizi è regista e sceneggiatore. Nasce a Foggia nel 1985. A Roma si laurea alla triennale in Letteratura, Musica e Spettacolo, e alla specialistica in Letteratura e Lingua, Studi Italiani ed Europei, con lode, presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Roma La Sapienza. A Firenze studia regia alla scuola di cinema Immagina. A Cuba si specializza in direzione degli attori e in messa in scena presso la EICTV (escuela internacional de cine y televisión). Nel 2008, in Spagna, scrive e dirige il primo lungometraggio, un noir dal taglio grottesco La luce dell'ombra, una coproduzione italo spagnola. Nel 2011 scrive e dirige Effetto paradosso, il suo secondo lungometraggio prodotto e distribuito da Cpm film e promosso dal Circuito d'autore di Apulia Film Commission. Per Effetto Paradosso ottiene vari riconoscimenti nell'ambito cinematografico pugliese.  Nel 2013 è il regista del film Quando si muore...una commedia per la tv, prodotta da Parsifal e distribuita per il mercato internazionale, con Cloris Brosca, Maurizio Mattioli, Giacomo Rizzo e Francesco Paolantoni. Viene premiato a Milano al 5th International Social Commitment Award 2013 nella sezione delle giovani eccellenze del cinema. Nell'ambito dei corti, ha scritto e diretto il pluri premiato Umbra, vincitore come miglior film fantastico al White Whale Narrative Festival 2017 (California, USA). Ha diretto e ideato videoclip musicali per cantautori italiani, tra questi, il video di Non voglio anadare via, brano postumo e inedito di Giuni Russo, con la partecipazione di Maria Grazia Cucinotta, premiato al Roma Videoclip festival 2017. Da sempre incuriosito dal funzionamento delle lingue, si è formato nella didattica dell'italiano per stranieri e ha parallelamente studiato e approfondito le sue grandi passioni: la lingua e la linguistica spagnola, e la letteratura ispanoamericana.

"...Perché del resto nessuna lingua viva ha, né può avere,
un vocabolario che la contenga tutta [...]
E ciò tanto più nell'italiana (per indole sua). [...],
quanto ch'ella è più vasta di tutte le viventi. "
(Giacomo Leopardi)